Al lavoro con la punta Bic

Per amore dell’arte, Raffaele Jacaruso, il” “poliziotto con la penna Bic”, carabiniere e finanziere, dipinge. Ciò che altrove non capita tutti i giorni, nel ‘paese dipinto’ di Legro d’Orta non stupisce più di tanto e la fantasia si accende nei modi più strani con l’appartenente alla Polizia di Stato che rende omaggio al simbolo televisivo dell’Arma dei Carabinieri. Stiamo parlando del maresciallo più famoso della televisione italiana, Gigi Proietti nelle vesti del maresciallo Rocca. A lui è dedicato un particolare omaggio nella ‘Galleria degli Artisti”. Porta la firma, per l’appunto, di Raffaele Iacaruso, nato a Torino nel 1975, in forza alla ‘Scientifica’ della Questura di Novara. Una occupazione, la sua, che sembra fatta su misura per il disegnatore che con un tratto di ‘Bic’ crea l’identikit dei ricercati, come dei personaggi più amati del Novecento. Nel tempo libero, smessi gli abiti dell’investigatore dà sfogo alla sua passione in un atelier nel centro cittadino creando lunghissime linee sottili monocromatiche accomunate in un elegante ritratto di personaggi della storia, del cinema, della cultura, della religione e dello sport. Nel vasto campionario, il Sacro e il profano si alternano nei fogli dei raccoglitori che Iacaruso non smette di riempire. Da Friedrich Nietzsche a Madre Teresa, fin anco alla indimenticata Badessa di San Giulio, M. Anna Maria Cànopi. “Raccontare il Novecento-dice soddisfatto-è stato un lavoro impegnativo ma che, alla fine, ha dato i risultati attesi con diverse esposizioni da Roma a Milano, Novara, Vercelli, Vigevano o Lugano.” E i personaggi ‘in punta di Bic’, la mostra che ha fatto il giro d’Italia e Svizzera, in estate arriverà sul lago d’Orta nella ‘Galleria degli artisti’ con l’omaggio a un grande dello spettacolo, il mattatore del teatro italiano scomparso il 2 novembre dello scorso anno: Gigi Proietti. Il ‘paese dipinto’ e Iacaruso lo ricordano per la pellicola “Il signore della truffa”, produzione RAI del 2011 girata a Verbania e in altri centri del VCO. In quella pellicola, l’attore interpretava un falso generale della Guardia di Finanza, ma Iacaruso lo dipinge anche nelle vesti del maresciallo più famoso del piccolo schermo, protagonista di una lunga serie di fiction RAI. Tuttavia, e questa è una singolarità pensata ad arte dai promotori, è l’unione simbolica dal punto di vista artistico delle tre ‘Fiamme’ che rappresentando l’orgoglio italiano: le Fiamme d’Argento dell’Arma dei Carabinieri, quelle Oro della Polizia, quelle Gialle della Guardia di Finanza che fanno da sfondo al lavoro che il poliziotto-artista ha studiato per l’evento sul lago.

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