di Gianni Cometti Parigi ha il Louvre con centinaia di opere d’arte. Nel Cusio ci sono molteplici località, anche molto piccole, ma tutte con pregevoli dipinti o altre espressioni artistiche. Intorno al lago d’Orta è come se ci fosse un museo, ma spesso sconosciuto». Lo ha detto Gianni De Bernardi, presidente dell’Ecomuseo del Cusio, alla presentazione di “Progetti per il 2023”, svoltosi a Legro di Orta San Giulio, in un incontro promosso dall’Accademia delle arti e del Muro dipinto e in particolare dal vulcanico Fabrizio Morea. Lo scopo dell’iniziativa è di valorizzare tanti tesori nascosti e far conosce piccoli centri tanti belli quanto sconosciuti. Morea ha coinvolto non solo le località cusiane, ma è andato oltre, anche fuori provincia, interessando altri comuni aderenti al progetto di “Paesi dipinti”, mezzo molto accattivante per attirare la curiosità. Quanti, 24 anni fa, sapevano di Legro, prima che diventasse “Paese dipinto” con opere dedicate al cinema, unico esempio in Italia e, per quanto ne sappiamo, nel mondo? A farsi avanti ora è Gattico-Veruno, dove «si punterà alla musica – ha spiegato l’assessore Jessica Picini -, vista la presenza di associazioni dedite a quest’arte con vasta partecipazione e alta professionalità. Possibilmente intendiamo proporre dei dipinti in tutte le cinque località del nostro territorio (Gattico, Veruno, Revislate e i due Maggiate, ndr)». Primo dell’autunno, inizierà la preparazione di un murale a Gargallo. «Verrà realizzato dall’artista Ambra Guidetti – ha detto Massimo Poletti, vice sindaco – su una parete del palazzotto già sede comunale e riguarderà le due attività che hanno fatto la storia gargallese, quella legata alle fornaci e il calzaturiero». Pronto alla partenza anche Soriso. «Argomento scelto è la libertà – ha detto Augusto Cavagnino, vice sindaco. Nel 1494, Soriso, con un costoso riscatto pagato agli Sforza, divenne una Repubblica libera con propri statuti. Solo nel 1805, entrò a far parte del regno di Napoleone I e nel 1814 passò ai Savoia». Questo atto fu automatico, ma non venne trascritto in modo specifico per cui oggi Soriso potrebbe battere moneta e avere un esercito! «Soriso – ha aggiunto Augusto Cavagnino – ha avuto un ruolo importante al tempo della Resistenza e per questo abbiamo scelto la libertà come argomento dei murales che troveranno posto sui muri della zona del parcheggio Valsesia». Opere artistiche sono previste anche a Miasino, come ha annunciato Stefano Falciola, neo sindaco. Dovrebbe riguardare il gatto, simbolo della frazione Pisogno. La stessa Legro avrà un altro dipinto su muro. Sarà ispirato al film “A riveder le stelle”, ambientato in Val Grande. Autrice è Barbara Carcano di Monvalle (Varese). Sarà collocato in via Caduti di Nassiriya e sponsorizzato dal Parco Nazionale Val Grande. Importante presenza nel progetto è quella di Quarna Sotto, paese della musica e degli strumenti musicali, rappresentata a Legro dal sindaco Gian Mario Trapletti. A Quarna Sotto ha sede la ditta Ramponi & Cazzani, strumenti musicali di qualità e il Corpo musicale Commendator Egidio Rampone. La località comprende altri numerosi affreschi e, come ha detto Fabrizio Morea, da qui risale la famiglia di Fausto Coppi (1919 – 1960), “Campionissimo” di ciclismo. Altre località facenti parte del progetto sono Briona, Gattinara, Marano Ticino (riguarderà don Lorenzo Milani), Mezzana Mortigliengo (Biella), Nonio, Novara, San Maurizio d’Opaglio e Santhià. All’incontro ha partecipato anche Rino Porini, presidente della provincia Vco, e Massimo Zanetta, presidente Unpli (Pro loco) della provincia di Novara. dimostrazione che i confini disegnati attraverso il Cusio sono solo amministrativi, mai culturali Navigazione articoli Nasce il Paese Dipinto ed è polemica